
Il Sindacato Nazionale Guardie Giurate questa mattina ha inviato una lettera a Papa Benedetto XVI chiedendo un Suo autorevole intervento. Nella nota inviata alla Città del Vaticano il Segretario Generale della S.N.G.G. Sindacato dei vigilantes ha elencato le problematiche che avvolgono e circondano da ormai troppo tempo il settore delle vigilanza sottolineando i morti caduti nell'espletamento del loro lavoro.
Un lunghissimo elenco di assalti portavalori, morti ammazzati, rapine, tentati assalti portavalori, incidenti stradali e tanto altro. Insomma ancora una volta il Sindacato dei vigilantes continua a volere che per questa categoria ci sia l'interesse di tutti e dopo gli organi dello Stato Italiano, il Presidente del consiglio Berlusconi, Il Ministro degli Interni Maroni, ora c'è anche il Papa.
C'è di tutto e si legge "Questa categoria è di serie C, e nessuno sino ad oggi ha mai voluto intervenire a salvaguardia di questa attività che compre in Italia, in termini numerici, circa 54 mila unità, e che svolge mansioni ed attività di interesse molto pubblico e poco privato. L'attività della vigilanza privata in Italia oltre che essere completamente allo sbando, alla deriva e completamente dimenticata da chi dovrebbe garantire sicurezza e controllo, è diventata anche l'ultima spiaggia per molte persone. Questo accade anche grazie alla situazione di crisi della nostra nazione che in molti casi però diventa ! "falsa crisi" solo per poter accedere a finanziamenti e sovvenzioni. Affermiamo con fermezza che questi lavoratori, che prima di essere tali sono sempre e comunque persone umane, non possano continuare a vivere nell'ombra dove nessuno e ribadiamo nessuno, si è mai occupato di loro. S. S., chiediamo anche a Lei un Suo autorevole intervento finalizzato quanto meno alla tutela in termini di sicurezza di questi operatori che sono sempre stati, sin dagli inizi del 1940 circa, persone di estrema affidabilità e sempre impegnati a svolgere il loro lavoro con estrema diligenza. S.S. siamo stanchi di dover continuare a leggere articoli di cronaca che vedono le guardie giurate morte in assalti portavalori, in incidenti stradali. E' chiaro che per lei è una cosa completamente nuova, ma personalmente da cristiano cattolico praticante credo che anche Lei possa essere di aiuto a questa categoria prossima al fallimento.
L'Italia oggi sembrerebbe essere alla deriva ed i nostri politici sono sempre pronti a sorridere, a pensare ai propri problemi ma non a quelli degli altri. Vivere in poltrona è sicurezza per le loro tasche e lo Stato Italiano che dovrebbe essere garantista, non esiste. Lo Stato italiano è peggio delle guardie giuriate, un fallimento assoluto. Da destra a sinistra abbiamo interessato tutti, nessuno escluso, ma risultati zero spaccato. Per questi motivi chiediamo a Lei un piccolissimo intervento per questa categoria e per questi operatori che hanno la necessità di certezze, sicurezza e di non andare a morire per ingrassare i loro padroni. Noi siamo contro il sistema, ci dia anche Lei una mano a tutelare i diritti di queste persone".
Molto altro ancora nella nota inviata al Papa, circa 4 pagine di lettera che abbiamo riassunto nella parti più salienti scritte da Marco Fusco segretario Generale del Sindacato Nazionale Guardie Giurate. Si legge anche della situazione di molti istituti di vigilanza di Caserta, Napoli, Benevento, Catania e Campobasso che sono solo una parte di quelli che Fusco ha scritto. Ne ha avute per tutti, ha scritto come sempre quello che pensava il sindacalista e quello che i fatti dicono riservando un duro se non estremo attacco diretto agli organi di Governo dello Stato Italiano e anche una piccola nota diretta al presidente della Repubblica da quale ancora attendono risposta.
Il Segretario Generale Marco Fusco

























